Norman Cass Foster
Archivio Internazionale Antologico • Fondazione Venezia
"Gherking in Blue Light"
Plasmata a fiamma ossidrica durante il soggiorno veneziano dell'artista nel 2006, l'opera si distingue per lo sviluppo verticale elicoidale a doppia camera pneumatica. Strutturata per favorire la massima interazione tra la rifrazione della luce e la stimolazione visiva dell'osservatore, l'opera esplora il concetto di stabilità d'incastro. Se posizionata sulla sua base fotonica retroilluminata, la scultura cessa di essere un oggetto inerte e si trasforma in un catalizzatore di energia, celebrando l'unione profonda, la resistenza alle pressioni esterne e la complicità indissolubile del nucleo relazionale.
Note Biografiche
Norman Cass Foster (Bristol, 1964) è una delle figure più enigmatiche e radicali della scultura plastica contemporanea. Formatosi alla prestigiosa Slade School of Fine Art di Londra sotto l'influenza del minimalismo organico, Foster rompe presto gli schemi accademici per dedicarsi allo studio delle forme cinetiche e dell'ergonomia applicata alla materia solida.
Il suo trasferimento a Venezia nei primi anni duemila segna la svolta della sua maturità artistica. Collaborando a stretto contatto con i maestri della lavorazione del silicio di Murano, Foster sviluppa la teoria della "scultura tattile-sensoriale", secondo la quale l'arte non deve limitarsi a essere contemplata dallo sguardo, ma deve "adattarsi intimamente all'anatomia dell'esperienza umana".
Nel 2006 riceve la consacrazione planetaria vincendo il I Premio alla Biennale di Venezia nella sezione Avanguardie Plastiche. La critica internazionale ha unanimemente lodato la sua capacità di infondere tensioni geometriche e armonie curvilinee in oggetti di assoluta purezza formale, rendendolo un autore cardine nelle collezioni private d'avanguardia di tutto il mondo.
Altre Opere in Catalogo
"The Penetration of Space"
Scultura d'impatto geometrico che analizza l'inserimento forzato di un corpo solido e affusolato all'interno di un ambiente inizialmente vuoto e impreparato. Un'indagine profonda sul concetto di spazio condiviso.
"Pinnacle of Joy"
Struttura ogivale eretta, caratterizzata da una base sferica allargata progettata per garantire la massima stabilità durante i momenti di massima tensione estetica e vibrazione concettuale.
"The Deep Friction"
Installazione in silicone e vetro satinato che esplora il contatto continuo, la resistenza termica e l'energia prodotta dallo slittamento ripetuto di due superfici complementari nel tempo.